I nostri consigli

media
Otite in estate: sintomi, cause e cure


L’otite è una infiammazione dell’orecchio, che va diagnosticata in base all’area dell’orecchio in cui si presenta.

Tipi, sintomi e cause

A seconda della tipologia, possono esserci cause e sintomi diversi:

  • Otite interna: nota anche come labirintite e riduce il senso dell’equilibrio e dell’ascolto.Può essere causata da virus o batteri.
  • Otite media: di tipo batterico o virale, colpisce la tromba di Eustachio, il condotto che collega l’orecchio alla faringe ed è spesso accompagnata da febbre, naso chiuso, tosse e mal di gola.
  • Otite esterna: un’infiammazione del canale auricolare esterno, causata da agenti patogeni e può manifestarsi anche con eczemi e pustole. È dovuta spesso a un eccesso di umidità nell’area delle orecchie, accumulo di cerume, secchezza del canale auricolare e colpi di freddo.

Quest’ultima è proprio quella che più si presenta in estate e di cui andiamo a parlare di seguito.

L’otite esterna (otite del nuotatore)

Spesso a causa delle alte temperature, come anticipato, dell’umidità e dello stare spesso a contatto con l’acqua, i rischi di sviluppare l’otite esterna o “del nuotatore” aumentano soprattutto in estate.

Si presenta con prurito all'orecchio, ipoacusia e dolore acuto,

Cause

Come anticipato, l'otite esterna è dovuta a infezioni, soprattutto quelle di matrice erpetiche, batteriche e micotiche, così come da quelle virali.

Tra gli altri fattori che predispongono l’individuo all'infiammazione auricolare troviamo:

  • Diabete;
  • carenze vitaminiche;
  • secchezza del canale auricolare.

Prevenzione e cure

Per scongiurare casi di otite, soprattutto quando si frequenta molto il mare o le piscine, la prevenzione è indispensabile e bisogna:

  • evitare luoghi pubblici con troppe persone, che facilitano il contatto con batteri e funghi;
  • non applicare tappi per le orecchie in acqua, dato chel'acqua entra lo stesso, ma non riesce poi ad uscire e ristagna;
  • consentire al canale uditivo di asciugarsi ed evitare il ristagno di umidità, prendendosi pause lunghe tra un bagno e l’altro;
  • non grattarsi le orecchie, al fine di non creare microabrasioni nelle quali potrebbero insediarsi funghi e batteri;
  • evitare l'uso di cotton-fioc e seguire una corretta igiene personale.

Quando l’otite si è presentata già, con i sintomi di cui sopra, è importante rivolgersi al proprio medico o a un otorinolaringoiatra, che possono valutare lo stato del disturbo ed effettuare una corretta diagnosi.

La terapiaindicata va anticipata da una corretta pulizia e può essere diversa a seconda della causa del disturbo: ci si rifà agli antibiotici in caso di origine batterica, antivirali nel caso di un virus o antimicotici se è stato un fungo a generare il disturbo.

In gran parte dei casi, si guarisce inpoco più di una settimana, senza spiacevoli conseguenze per l'apparato uditivo.

Se desideri approfondire l’argomento oppure porre semplicemente qualche domanda, contattaci. Il nostro team di professionisti sarà felice di risponderti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo E-Mail non sarà pubblicato.
Assicurati di inserire i campi obbligatori contrassegnati con (*)